Da un lato un materiale dal fascino intramontabile, in grado di valorizzare e donare carattere a qualsiasi ambiente della casa, ma delicato.

Dall’altro dei materiali di ultima generazione, in grado di assicurare una maggiore inalterabilità nel tempo e di riprodurre l’effetto di molteplici superfici, tra cui lo stesso parquet.

Cercheremo ora di capire le differenze tra queste due macrotipologie di pavimenti e di scoprirne pregi e difetti di entrambi.

PARQUET

Se parliamo di pavimenti in legno, esistono soltanto due tipologie: il massello ed il prefinito.

Massello

Il primo è quello conosciuto come parquet tradizionale, composto da tavole interamente di legno, di uno spessore che può andare dai 10 ai 22 mm o anche più.

Pregi

  • È il più pregiato
  • Si può ritenere “eterno”, in quanto (se del giusto spessore) è possibile levigarlo infinite volte
  • È disponibile in tutte le specie legnose

Difetti

  • Ha tempi di posa lunghi, in quanto le tavole necessitano di stabilizzarsi con le condizioni (temperatura, umidità, etc.) presenti nell’ambiente
  • Manodopera costosa, date le particolarità della messa in posa
  • Inadatto al riscaldamento a pavimento e a zone in cui l’umidità può raggiungere valori elevati (es. cucina e bagno)

Prefinito

L’aspetto è pressoché identico al massello, ma a differenza di quest’ultimo le tavole sono composte da strati (due o tre). Lo strato cosiddetto “nobile” è ridotto a pochi millimetri ed incollato su un supporto di legno povero.

Pregi

  • Esteticamente identico al massello
  • È già rifinito (pronto da applicare) e ha tempi di posa rapidi
  • Manodopera economica
  • Adatto al riscaldamento a pavimento e a zone ad alta umidità

Difetti

  • Non è eterno, avendo uno spessore di circa 4-5 mm può infatti essere levigato poche volte (durata di 40-60 anni)
  • È più costoso del massello

Una delle principali variabili che interessa nella scelta tra i materiali è sicuramente il costo.

Su che cifre ci aggiriamo in questo caso?

Le variabili da considerare sono tipo e dimensioni, materiale, finitura e azienda produttrice.

Per il prefinito ci si aggira su una media di 45 euro/mq (+ 25 euro/mq di posa), mentre per il massello su una media di 30 euro/mq (+32 euro/mq di posa).

SINTETICI

Per i pavimenti sintetici vediamo due tipologie, i laminati ed i vinilici.

Laminati

Il laminato ha fatto la sua prima comparsa circa trenta anni fa, inizialmente come alternativa economica al parquet nei rivestimenti degli spazi commerciali, diventando poi pian piano sempre più interessante anche in ambito residenziale.

Il pavimento laminato è costituito da uno strato di fibre di legno pressate e tenute insieme da resine di alta qualità. Viene poi applicata una sottile superficie plastica stampata che riproduce le venature e le varie cromie del legno.

Pregi

  • Ha un costo decisamente più contenuto del massello e del prefinito
  • È molto resistente (all’acqua, al fuoco, agli urti)
  • Pratico in termini di gestione, facile da pulire
  • Ha tempi di posa molto rapidi
  • Le tecniche si sono sempre più evolute ed oltre ad avere un’ampia gamma di “legni”, la tecnologia digitale permette oggi di riprodurre realisticamente anche molte altre superfici (es. cemento, resine, etc.)

Difetti

  • Solo visivamente simile al legno: rispetto a quest’ultimo non riesce a trasmettere lo stesso calore, sia letteralmente parlando che in termini di “atmosfera”
  • “Effetto palcoscenico”: a differenza del legno, il laminato non è un insonorizzante

Su che cifre ci aggiriamo in questo caso?

Ovviamente anche qui le variabili sono molte, ma giusto per avere un parametro di confronto possiamo dire che un laminato può partire dai 7-8 euro/mq.

Vinilici

Il materiale di base in questo caso è il PVC, dal quale si ottengono svariati formati e finiture differenti. Lo spessore è solitamente compreso tra 0,7 e 4 mm e la possibilità di texture è vastissima.

Pregi

  • È estremamente resistente ed elastico, non si deforma facilmente ed è particolarmente adatto per le zone soggette a forte calpestio
  • Facile posa e bassa manutenzione
  • Ha un’altissima resistenza alle infiltrazioni d’acqua, quindi risulta indicato per zone ad alto rischio di umidità
  • Particolarmente adatto in caso di ristrutturazioni, in quanto può essere posato in sovrapposizione al pavimento esistente senza modificare l’altezza delle porte interne dato lo spessore molto ridotto
  • Ha una buona capacità fonoassorbente, garantisce quindi passi dal suono attutito e gradevole

Difetti

  • Nel caso di vinile adesivo il problema principale è dato dalla colla, che potrebbe risultare difficile da rimuovere in caso di nuova ristrutturazione
  • Nel caso di PVC che imita l’aspetto del marmo o del legno, va considerato che presenterà inevitabilmente un problema di ripetizione della texture all’interno di un unico lotto
  • Nel caso di posa sopra il pavimento preesistente, bisogna fare attenzione alla formazione di bolle d’aria dovute ad un sottofondo non omogeneo

Su che cifre ci aggiriamo in questo caso?

Anche in questo caso il costo varia in base a differenti variabili, soprattutto in base alla fantasia scelta. In linea generale si può partire dai 15 euro/mq per quelli più semplici unicolor fino ai 50 euro/mq per le migliori versioni effetto legno.